|
Cultura
La Spagna è sicuramente uno dei Paesi
europei più ricchi dal punto di vista culturale.Ne sono
testimonianza i numerosi musei e biblioteche dislocate in ogni parte
del territorio, soprattutto a Madrid:la Biblioteca nazionale e
quella del palazzo reale della Capitale, l’Escorial, il Thyssen
Bornemisza e il Museo Del Prado sono solamente alcuni degli esempi
che si possono fare.
Elemento comune ad ogni espressione
artistica, dalla pittura alla scultura,dall’architettura al teatro,
dalla musica al cinema è che per molti secoli, e non solamente alle
origini, sono state profondamente legate alla religione cattolica.
Le prime forme di pittura coincidono con le pitture rupestri, il cui
esempio più insigne si rinviene nelle grotte di Altamira.
Del periodo della dominazione romana
sono conservati splendidi mosaici ma anche costruzione
architettoniche, come l’acquedotto di segovia.
Ma l’architettura fu profondamente
sviluppata anche dai Visigoti, abili nel lavorare il metallo.
Con l’avvento dei saraceni e della cultura islamica si sviluppa poi
lo stile moresco (da moros, scuro, per indicare le popolazioni dell‘Africa),
con evidenti elementi orientali di questo periodo è l’Alhambra,
splendido gioiello di Granada.
Nel XII secolo si impose anche lo
stile gotico, importato dai cistercensi, di cui l’esempio più
insigne è la Catedrale di Burgos.
Per tutto il duecento sorgono in
spagna splendide cattedrali sullo stile di quelle francesi, dalle
ampie e colorate vetrate.
Lo stile gotico, fondendosi con gli influssi rinascimentali
provenienti dall’Italia ha portato successivamente alla nascita
dello stile plateresco che letteralmente significa “alla maniera
degli orafi”.
Anche nel seicento continua ad essere
fondamentale l’argomento religioso, anche se l’orizzonte si allarga
fino a comprendere anche la descrizione della realtà.
Ma il continuo susseguirsi di stili
non termina qui, anzi si acuisce nei secoli più recenti.
Nel XIX si colloca la figura di
Antoni Gaudì, troppo geniale per essere rilegato dentro gli schemi
di un unico stile: molte le tracce della sua attività, soprattutto a
Barcellona. Un esempio sopra tutti: il capolavoro della Sagrada
Familia, in stile neogotico.
Dopo la genialità di Goya invece per
la pittura bisognerà aspettare il XX secolo prima di incontrare
personalità di spicco, ma poi è un susseguirsi continuo di geni. Da
Picasso a Salvador Dalì, fino a Mirò: nessuno che visita la spagna
può rinunciare ad ammirare le loro opere.
Impossibile elencare le ricchezze
culturali della Spagna senza dilungarsi perché anche la letteratura
è un universo da scoprire.
Ma almeno alcuni nomi sono
d’obbligo:primo fra tutti Cervantes, autore del
Don Chisciotte, il famoso cavaliere della Mancia
che ha portato a considerare il suo autore come il “padre delle
letteratura spagnola”di tutti i tempi.
La storia della letteratura spagnola
è veramente lunga e ricca di nomi che meriterebbero di essere almeno
citati, non possiamo che limitarci a nominare quelli che forse
sentiamo più vicini a noi, se non altro per ragioni cronologiche,
avvertendo da subito che questo non rappresenta certamente un elenco
esaustivo e che verranno tralasciate personalità veramente
interessanti esclusivamente per motivi di spazio. Partiamo da
Federico Garcìa Lorca, il poeta più illustre del XX
secolo. Non possiamo inoltre non citare Salinas. Segue poi la
generazione del 1936, caratterizzata da una profonda fede religiosa,
il cui maggior esponente fu Miguel Hernandez.
Ma un elemento fondamentale della
cultura spagnola è anche la danza: da quelle tradizionali che si
svolgevano a corte( sarabanda e ciaccona), passando per il bolero
del XVIII secolo fino al più moderno flamenco.
Il centro di produzione
cinematografica di tutta la Spagna è sempre stata Madrid, anche se i
primi studi si svilupparono a Barcellona e Valencia.Fondamentale è
la figura di Luis Bunuel. Il primo film spagnolo sonoro fu
Carceleras di Josè Buchs. Famosissimi i film musicali di Carlos
Saura.
|